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telechiudente

Stagione di chiusura in tv chè chiudono i riaelidis sciòus. Big Brother regresa ai suoi lidi più o meno facoltosi; la Vaccherìa si chiude con soprani (tenori?) invacchitisi della camera; nientemeno che la Ventura forse, e sottolineo forse, s’arrende. Anche il Parlamento, dopo la seduta comune pel presidente a presa diretta, e rapida come cemento, si richiuderà misterosofico fra le sue leggiole di legno e piccoli cavi, altresì detti cavilli.

E’ proprio vero? Resterò solo? Manco più una sibbala (!) di conforto a me, teleaspettatore teleaddict and confused? Poi le coppe finiranno, senz’Italia chiaramente, ma noi ci facciamo valere al cellulare, è fin troppo noto. E la tivvù? Aspettare giugno per pantomima mondiale?

Ecco che io subentro io, me. La disperazione, stanotte, mi ha allagato con coda di gelo e urina: devo trovare una soluzione! mi son bisbigliato nel rem. Questa è la proposta che suppongo, insomma, proposta supposta: ancor folgorato da the cube, filmone claustrointestinaldestinale, invito chiunque abbia abbastanza berluschetti d’oro (altresì quattrini) a investirli nel mio nuovo reality: Munaciello’s Night.

                    

 Cosa prevedo, cosa? Come “the cube”. Altrimenti cosa? Prendiamo un po’ a caso fra i vagoni di Costanzo, che so io, un Marzabbotto qui, una Calvagna lì, un Aspiraide, un Costantìn, un Belzebù, una Florianna, Michelozza, Giangibbella, una Titinha, un Franco, Moro, Lorenzo, Attilio, un Gianni qualsiasi, un Erode, una Maddamarta, Francesco Arca e Noè, Colombo, Gioconda, Miserella, Marina la rosa e Taricazzotto, una bionda procace e una mora Cacace e…

tutti nel cubo. Voglio sfinirli. Omicidarli con assoluta gentilezza. E le prove saranno a disinfettanti e fumarole, bombarole e scosse elettriche, fili scoperti, water nascosti, scarichi rotti, sbuffi cipollini di notte, coltelli sguainati, proiettili catarifrangenti, giubbotti esplosivi… alla fine ne resterà uno solo, e non sarà D’Alema. Arriverà in studio a cavallo di Napoleone, bianco, e lo sediamo sulla poltrona di Martelli. Ma il martello sarà vero. E l’incudine in carne.

 

Puoi cambiare canale, dice. Puoi cambiare programmazione, rispondo.

C’è sky, mediacazzo, dice. C’è l’etere anche, rispondo, poi i soldi elitari me li dai tu?

C’è il telecomando, dice. Non mi basta, rispondo.

 

Riprendetevi la scatola prima che me le rompa.

Pubblicato il 8/5/2006 alle 20.31 nella rubrica televizione.

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