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il gallo di Perugia

 

Niente che mi fermi. Senza fermi senza fermi!

Tutti all’erta la terra annunzia, sta

Ferma mentre balla ferma mentr’arraglia.

Il coro è parte di me come io parto da lì

E lì giungo quant’è vero che son giunco!

E tu e tu e tutu donna che mi dai di spalle

Con le gote rosse e le ciliegie in labbra

- la senti? dico, la vena che frigge?

o è fantasma che pupille traccian?

E tu e tu e tutu donna che mi dai di fianco

C’è dell’olio il cui fumo… no, non ha idea non hai dea

Non hai idea perché pensi alla spallina

Confondi la stoffa con la pelle, bella

Balla bella, fai come la lana: bela!

Non so se né so quanto ma

- periodare snesso che mi corti -

Un impaccio mi locchia la lengua, tùrgidami

Tu, tu mi turgi?

Turpe proterva miccia di Minerva

Consigliandomi zolfo t’offro vampa rossa

Strisciando, se sì fai, un segreto una sorgente

Caldo e luce luccicando luccicaldo cigno sei

che cingi.

Sai di me perché respiri il mio respiro

Da che ho colto prematuro il passo tuo

Il modo obliquo che baci la tua paglia a destra

Il modo obliquo con cui soffi i tuoi grigiori sopra

Il modo obliquo con cui lotti il vento nei capelli

Il modo obliquo con cui bondeghedeghedeghebondegheban

Pubblicato il 29/11/2007 alle 1.10 nella rubrica 'O Munaciell'.

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