Blog: http://ciromonacella.ilcannocchiale.it

il giallo di Perugia


L’hanno visto tutti entrare col sigaro in bocca, entrare chissà dove. Una casa, si suppone. Quella del delitto, si spera. Cenere sull’impermeabile, era lui, sguardo freddo di chi suppone con la fermezza della buona supposta. Era il detective Hans Stoppeln Moenkaeler di monaco, della piccola monaco. Ha osservato in giro e ha trovato la soluzione al giallo che non fa dormire gli italiani. [A tal proposito Renato Mannhaigger, esperto calcolatore di opinioni in trasparenza, sostiene che il giallo per questioni di tonalità sia la seconda causa di insonnia in italia subito dopo, e non prima, la pornografia notturna che è la prima – di sovente essa stessa associata al giallo, non inteso come colore, né come tonalità, inteso allora come spago teso con poco sugo e qualche frutto di mare].

Il detective ha detto: “Insomma, credo sia altamente probabile che la ragazza sia casualmente inciampata su un fantoccio vudù o un dildo, e sia andata a cadere sulla lama di un coltellaccio prussiano lasciato lì per terra; la gola le si è recisa e la morte è sopraggiunta qualche ora dopo per dissolvenza sanguigna senza che i presenti riuscissero in quel lazzaro di tempo a comprendere, a concepire che non si trattava di burla imbastita ad arme ma che l’urla, al contrario, erano reali. D’altra parte s’è sempre detto di tenere i coltellacci fuori dalla portata dei bambini… tuttavia, considerato che da che mondo è tondo la portata dei bambini è patatine fritte con carne (o cotoletta alla milanese o hamburger alla amburghese) si evidenzia come il coltello sia indispensabile alla portata dei bambini appunto. Per queste funzioni e non per altro si ritiene dunque colpevole la defunta stessa, sia per non aver saputo competere in bellezza con la ragasuola meregana che un par de botte glie le daremmo volenti, sia per non aver lasciato indizi sulla incipiuta malcapitanza dell’inciampamento. L’inchiesta è tolta.”

Pubblicato il 28/11/2007 alle 20.15 nella rubrica 'O Munaciell'.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web