Blog: http://ciromonacella.ilcannocchiale.it

una lacrima sulla pelle abrasa del cappottò

 

Per tutti quelli che, come me, in quanto me, rimpiangere la carezza uterina del cappotto, le sue dolcissime parole di pelle abrasa, l’assenza di scartoffie nell’aria secca e nelle labbra rigate... Per tutti quelli che, come me, in quanto me, resistere un’ora appena in spiaggia compreso di bagnetto, di culi stranieri come unici legami con una qualche funzione vitale… Per tutti quelli così, insomma, che così vuol dire “proprio contrari a condividere i vapori con altre tre/quattrocento persone”, cosa c’è? cosa resta? Scala quaranta? Ramino? Il laccio delle scarpe per impiccarsi sotto l’ombrellone che non affitto perché costa una decina d’euro al giorno che in due giorni già potrei, risparmiando, buttare in fagioli e ceci in quella bella trattoria che so io? O farne martini, vodka, e succhi tropicali per saziarmi e annullarmi per una serie illimitata di serate di fila, quando anche le zanzare dopo avermi punto e succhiato questo sangue nero vanno a sbattere contro gli specchi credendo si tratti di paludi e pianoforti! E allora vedete che tutto fila e quando fila torna! L’importante è la funzione vitale, almeno quando vivi temporaneamente nella pentola del roastbeef. Cameriere, un po’ d’erba, che so, rosmarino, salvia, quel frizzar d’origano che sai tu.

'O Munaciell'

Pubblicato il 23/7/2007 alle 14.7 nella rubrica 'O Munaciell'.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web