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s'onda


In buona sostanza questo Corona sembrerebbe un tipo moralmente basso. La frase ha un suo senso, e atteniamoci ai limiti e agli obblighi labili del condizionale: -erebbe. Perché poi costui è letterariamente assai interessante, privo di flaccida morale, un tipo d’uomo che ha le doti giuste a far lunga strada in questo mondo (molta di più di quanta ne ha finora fatta). Allora di quale morale parla l’avverbio della prima frase? Morale cristiana? Mavalà! Morale tacita della nostra civiltà? Poniamo il caso che un uomo basso nella scala morale della nostra civiltà raggiunga agevolmente gli alti gradi(ni) della stessa, seppur limitatamente al denaro (e/o lusso, e/o fama, e/o soddisfazione lavorativa), ebbene, può ancora dirsi bassa la sua morale? O piuttosto acutamente conforme?


[È un sogno questo aprirsi di porte dietro le quali un groviglio di fumo di ogni colore afferra lame già intrise? È un sogno questo fetore di nicotina lastricante i pavimenti di ghiaccio? Sogno, ancora, queste sfere di silicone che ballonzolano mentre una puledra cavalca prati di farina colombiana e tubi di piombo o canne di pistole? È un sogno l’ippogrifo che striscia con la bava sulla faccia, basso, basso, nel corridoio dove ogni cosa ha esattamente la forma che si merita? È un sogno il rosario di vecchie decapitate dalle foglie d’acciaio degli eucalipti?]

Pubblicato il 29/6/2007 alle 14.25 nella rubrica duende.

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