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Viaggio in Palestina

In quei giorni la Palestina era un hobby, quasi quanto il pacchero del soldato. E vi si recavano le più disparate nature umane per darsi arie da disparate nature umane arrivate. C’erano yuppies degli anni novanta, e qualche costruttore italiano finito in malora. Nel villaggio affianco – alla malora – Gèsu e Maria Di Piàntala, discutevano sull’opportunità di metter su un’attività imprenditoriale fondata sulle piantagioni di gramigna, quand’ecco che apparve un fuoco sotto ad un albero. Il fuoco disse di chiamarsi Primo, e che la fine del mondo sarebbe giunta esattamente il 22 maggio dell’anno.. e stava per aggiungere qualcos’altro quando Maria Di Piàntala, dietro accesa insistenza di Gèsu, ci pisciò sopra spegnendolo. A quel punto fece la sua comparsa Giannino, che chiese con la sua solita eleganza, che gli era valsa il soprannome di Giannino meza ‘recchia: “Maestro, or ora giungo dalla dimora di Uga Capera dov’è s’è acceso un dibattito sull’esatto procedimento da seguire per un’ottimale riuscita della tinta per capelli”. Anzitutto, buongiorno – disse Gèsu – che anche il ciuccio al varcar la soglia della stalla fa hi-ho. Seconda cosa parla più lento, non vedi che Maria mi sta dando già del filo da torcere?
Gioverà al lettore sapere che Maria Di Piàntala aveva appena fornito al maestro un gomitolo da sbrogliare, volendo metaforicamente alludere alla possibilità che egli le desse qualche botta. Fu così che Giannino riprese la parola: “Ecco, maestro, io asserivo che i capelli devono essere cosparsi uniformemente dalla tinta, ma in maniera aggressiva. Al contrario Uga Capera sosteneva che i capelli devono essere prima tagliati, poi messi a bagno per alcune ore, per essere infine rincollati.” Gèsu s’accese una sigaretta mormorando quelle che parvero, ad un orecchio attento, bestemmie criptate. Poi disse: “In verità in verità ti dico, Giannino, sei scemo. Non fu il Padre a dire che la geometria è la sola legge della natura?Veramente mi pare di no” disse Giannino. In verità in verità ribadisco, Giannino, sei scemo due volte, perché rinneghi il mio verbo e l’ infinito verbo del  profeta Gallo: gallàre”. Gioverà al lettore sapere che Gèsu era solito parlare in modo poco preciso, conscio di potersela svignare, così, più agevolmente. In tal guisa seguì dicendo: “Il profeta scrisse che i capelli vanno divisi, precipuamente, in settori trasversali al punto di fuga del capo, e la tinta va applicata dalla radice alla punta gradualmente”. Poi si interruppe, chè il filo era finito. Di lui si persero le tracce per una settimana, ma si mormora che, nove mesi dopo, Maria Di Piàntala potè finalmente seminare il suo campo con dei particolari suini chiamati Gesuini, da non confondere con i Gesuiti, che notoriamente sono coloro che sono andati da Gesù.

 

Parola delle Signore.

Rendiamo grazie a l’oro.

Pubblicato il 25/11/2006 alle 16.20 nella rubrica 'O Munaciell'.

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