Blog: http://ciromonacella.ilcannocchiale.it

Roma Catania, cappotto alla rovescia

C’è questa polemica in cui mi abbasso. La Roma ha vinto col Catania per sette a zero. L’Italia bassa si spacca in due: ci sono quelli che predicano un adulterio alla paposcia dicendo che infierire diabolicumst, che s’è mancato di rispetto agli avversari, che li si è schiacciati, con cattiveria. Sono pretuncoli, questi che dicono. Dimenticano la parola avversario, non la rispettano manco a schiaffeggiarla con l’ostia. Pretuncoli.
C’è poi l’altra metà, quelli che dicono che no! Che la Roma ben fece a farne sette e che onorò lo sport in tal modo, che il rispetto sarebbe mancato a trattenersi. Monache, suoruncole, questi che dicono. Dimenticano lo sport. L’occidente ne campa da quando le guerre s’è deciso di farle per danaro dove c’è da rubarci qualcosa, da quando gli ideali sono pastrocchia omologante omogeneizzata.
Il mio nemico lo distruggo, e non rispetto niente che non sia la mia distruzione, la mia sete di annientare. Il nemico, a rispettarlo, gli cambi i connotati, lo stravolgi, lo rivolti come la giacca a doppia faccia che all’interno esce nippolosa e deviata di tono. Uccidere il nemico è un dono di gran cuore. Ucciderlo con una festa è la festa della vita. Al ritorno, a Catania, vado per l’otto a zero.

Pubblicato il 20/11/2006 alle 15.26 nella rubrica sport.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web