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Wallaròws

                                                  

Che Spielberg sia un genietto va ventilato da decenni. Ora indaghiamo faziosi e acronoligici l’ambito del suo genio, non altro. Vendita e guadagno, marketing, soldi spesi per la tecnica. Non altro. Cosa vende? Un bel pianto apostolico, dunque E.T. che afferra lo stomaco e lo torce ad estirpare una pinta di lacrime, ad alcuni, a me, personalmente, vomito da strapazzo. Poi l’eroe, pure vende, che l’uomo medio necessita d’immedesimarsi: ecco la sfilza dei soldatini Ryan – opportunamente fotocopiabili. La paura, cazzo se vende la paura: ecco il primogenito Duel, segue lo squalo, a ruota – perfino! – il giurassico. Unica fiatata d’arte è l’ Intelligenza Artificiale che indaga l’uomo tenendosi a distanza dallo spicciolo eroismo e dal patetico buon cuore, per altro progetto kubrickiano. Ma non me lo godo: rimpiango la bara del maestro che fu precoce e/o puntuale a giungere. La faccenda della lista antinazista poi è una storia ben ficcata – è questo, dicevamo, il suo genio. Ed arriviamo alla guerra dei mondi, l’antologia della spesa e della scelta commerciale. Il mondo combatte un nemico invisibile? Un nemico che fa terrore per definizione? Tu, Spielberg, cosa fai? Ti sporchi mica le mani a chiamare le cose col loro nome “terrorista”? No, il genio non è mai casuale: alieni li chiami. Li otturi ai trailers, ne pinti gli effetti, le premonizioni, le sciagure… ed ecco sul piatto un bel guadagno e un mezzo mondo di spettatorallodole aggrappate allo specchio retrovisore di un tuo qualsiasi bolide. War of Worlds è un film che scorre via leggero, sì: proprio via: lo afferri e non lo tocchi, l’annusi e non lo mastichi, ghiacciolo servito caldo. L’unico pregio è il denaro speso a realizzarlo, cosa che rasenta la galassia per fantasia – genio, dicevo – e resa. Ma dopo quello non resta che l’ennesima caricatura del bell’americano forzuto con in braccio la figlioletta – la caricatura è quando il superfluo diventa tratto distintivo. Il più grosso furto tentato, quello del mondo, è l’occasione per la tua più grossa rapina, Spielberg. Ecco il genio.

Pubblicato il 1/9/2006 alle 13.21 nella rubrica cinèma.

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