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Diario


28 dicembre 2006

Saddam è parente di Putin?

                          

             Se io, se tu, dittassimo…


Continuo a sostenere che l’esecuzione di Saddam sia poco utile. E, parlandoci francamente, credo che niente sia più utile in politica che l’utilità nel momento. Oltre questo sconsolato gioco di parole, oggi, non è concesso.
Ma qui non si parla di politica, quindi affondiamo ancor più francamente. Ammettiamo che lo stragismo, compreso l’emblema della strage di Dujail, sia la costante della dittatura e non solo. Mi spiego, e siamo franchi, se io fossi dittatore mi spettinerebbe un qualche pelo del corpo l’ipotesi di sedare i gorgoglii del popolo con la mazza? No, assolutamente. Se tu fossi dittatore ti verrebbe il groppone? E, proprio ad esser buono, una volta che t’è venuto, diciamo la prima volta, quanto ci metterebbe il vinello buono che ti offrono i sottoquietiposti a diluirti quel groppone? Giudicare la tenuta legale di un dittatore è operazione assai comoda. A posteriori. Con l’esercito ancor fumante. E moralmente lascia il tempo che trova fertile il nostro inconscio camuffato di potere. E’ che proprio non mi arriva, manco d’eco, un nome d’un tiranno che non abbia fatto fettine e torte, di quell’impasto che doveva infornare, come meglio e più credeva. L’inghippo sta nella natura stessa della forma di governo, nella sua origine. E si sa che è più facile liberarsi della morte che della nascita. La dittatura non necessita di consenso né di maggioranza, e nella sua natura/origine si richiede che la minoranza regga la baracca. Ad ogni costo. Ad ogni vezzo.
Quindi discutiamo piuttosto della dittatura. E allora che senso ha? Paga Saddam deve pagare chiunque s’avvale di quel complesso di atti e atteggiamenti che definisce il dittatore. Come? Cosa dici? Iniziamo da lui e poi andiamo avanti? Bene, benone! Benino, anzi. Conosco un tale, in Europa, che dove passa lui succedono fatti strani, succedono bombe, succedono veleni, succedono giornaliste accoppate, succedono proprio fatti assai strani, assai strani e segreti – non ci si libera della nascita: nasci Bond resti Bond! Vabbene che manca il fasto e la parata per dire dittatura, ma quando c’è l’esatto aggancio con le strutture portanti dello stato, economia e servizi, perché uno dovrebbe mettersi il lampeggiante con su scritto: tiranno moderato/moderno?
Allora sì, ammazziamolo pure Saddam, però un minimo di chit’emmuort a Putin glie lo si deve. E un salto in Corea pure. E pure in Iran. E pure in certe lande africane. Altrimenti qualcosa non regge e non ha retto (nel senso biologico).
Qua mi fermo. Qua tutto si ferma perché è chiaro che non sono ipotizzabili operazioni di polizia mondiali, ma è altrettanto chiaro che la polizia mondiale sovranazionale (hihi) si butta dove c’è il cuscino di zucchero. Iraq8.




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