.
Annunci online

ciromonacella
'o munaciello


Diario


17 ottobre 2007

Marsicovetere

Vivere nel presepe ha pregi e vizi. I pregi è bene condurli a sé. I vizi seguiranno senz’altro. Ad esempio nel presepe c’è tutta una serie di bontà che si rimediano facilmente. Quella facilità è la misura dello spostamento che può e deve sfidare il vento con la faccia, ma a piedi raggiungi il posto del grano, il posto delle mucche morte, il posto delle mucche vive, il posto delle sigarette, il posto delle caramelle. Inutile dire quanto meno debitori di odori di gas di scappamento siano le mercanzie di quei posti. Con la macchina poi raggiungi il bosco in cima alla montagna, dove due vette si passano le braccia attorno alla vita e fanno pelucchie di faggi: lì odori di funghi e cacche di animali alquanto grossi, così orme, così rami spezzati. Più in là, una montagna tozza, se ci cammini sopra è tutt’un susseguirsi di tonfi: la mania suicida delle castagne. Poi arriva la tramontana. La tramontana qua è tutt’altro affare rispetto al vento di terra che arriva fuori Napoli e che solletica le albicocche. Questa qui c’ha la mola, brucia le labbra, piega le costole, sbatte sui legni delle porte e fa tempeste alle finestre. Fortuna c’è legna secca e un buco per bruciarla.

Quei pochi funghi dalla cappella strana… tocca aspettare Michele per sapere se son buoni. Michele è il vecchio paesano, gli manca una mano ma con quella che gli resta fabbrica utensili in legno, e preme e confeziona un vino fra l’arancione e il rosa che, bevuto a forza e per cortesia alle quattro del pomeriggio nel garage come fosse un contrabbando di fucili, t’infiamma dallo stomaco al cazzo. Buono per la notte, migliore per i matrimoni duraturi. Michele passa i pomeriggi al monumento per i caduti in guerra, lì c’è un sole ancora tiepido per qualche ora, e lì c’è Michele come fosse parte della statua. Giurerei che un suo caro c’è crepato nella guerra italiana, forse non aveva mai messo il naso fuori dalla valle e guarda tu come e dove cavolo è finito. Allora lui di solito è lì. A parlare con chiunque passi. Ha la voce aggressiva, i toni di chi deve farsi sentire anche nella tramontana o fra i sassi dove pascolano dure le capre o laggiù dove i faggi sono voluminosi e trattengono gli echi. Questa volta non c’è, e la cosa è preoccupante non tanto perché c’è da definire la commestibilità dei pochi funghi raccolti, ma perché Michele soffre di cuore e non so quanto le bevute pomeridiane lo aiutino.

Buttiamo i funghi che intanto hanno iniziato a rilasciare un liquido scuro, si sciolgono, viene da pensare ai morti nelle tombe. Al suo posto, al posto di Michele, c’è altri vecchi e donne velate di nero. Talvolta ti si avvicinano in manipoli domandandoti contemporaneamente ciascuno una cosa: il tempo a Napoli, il tempo a Roma (c’è un po’ di confusione sulla disposizione delle città), il tempo giù in valle, se c’è porcini lassù, se c’è galletti, lattaroli, sponsi (fungo simile ad una spugna, di fiacco sapore ma assai reperibile nel bosco). Mettono ansia, trattano il nuovo come un muro da scalare, e poi vanno via prima di farlo. Probabilmente non senza ironia. Sì, a cena parleranno a tutta la famiglia della mollezza delle braccia dei forestieri, della indecisione della loro inflessione, e berranno e rideranno tutti. Altre volte invece hanno le facce scure e gli occhi accesi, capiscono subito che sei forestiero: ti guardano fisso e se saluti non rispondono. C’è in loro la forza e l’arroganza di chi ha retto all’impeto dell’emigrazione e fa a pugni col freddo e con la scabbia della montagna per tutto l’anno da tutta la vita. Quello che sembra un presepe per loro è un fortino. Tocca accettare l’arroganza, abbassare la testa fingendo rispetto. Beato il ricco di illusioni. Ma quello è chiaramente un presepe. Di sera poche le finestre aperte, e ancora meno quelle illuminate: altri ritmi, altri orari: è bene dormire appena il sole è due metri sotto l’orizzonte, sostituirgli la lana. Però porca puttana le stelle mi vengono addosso. Noi siamo abituati a una decina di stelle, opache e dello stesso opaco chiarore tutte. Qui si distingue la via lattea, e centinaia di stelle leggere o lontane dietro a centinaia di stelle più vigorose: mi vengono così addosso che a loro potrebbe sembrare di essere investite da me: beato il ricco d’illusioni, egli può mangiare polvere di luna.

L’ultima mattina c’è un funerale. No, non è Michele. La venatura del presepe, che s’usa a strada, è in piena di vecchine curve e uomini tracagnotti. Anche giovani in fila dietro la bara, poi c’è il sole a ricamare sul legno che copre il morto, c’è il prete con due assistenti e l’incenso fresco, c’è un corteo di donne che ognuna ha un mazzo di fiori: scendono a piedi per le mulattiere mentre il carro fa la strada. Un funerale che dura ore. Ha l’aspetto della festa e non è per il sole ma perché il paese s’è svegliato tutto e trabocca dai muretti che arginano la montagna. Molta meno gente a un matrimonio qualche giorno prima: la morte sul cocuzzolo è motivo di vanto, un abbraccio di dignità, mentre a sposarsi son buoni tutti, specie con quel certo vino che sappiamo. C’è perfino qualcuno che è venuto apposta da fuori, una targa tedesca in culo a una macchina sportiva rossa: una corvette, nome da zoccola ma muscoli da maschio paesano. C’è anche una punto con assetto ribassato, rossa, con targa straniera. Questi qui vengono dalla svizzera e hanno le spalle fiere di chi s’è fatto i soldi, magari nella ristorazione. Ma i vecchi, quelli del fortino, lo sanno che c’è più virtù a sgranocchiare le pietre che a mettere il naso nei ciuffetti d’erba. Fossero anche in Australia.  


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. marsicovetere potenza monte volturino

permalink | inviato da ciromonacella il 17/10/2007 alle 13:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
sfoglia     settembre        novembre
 
 




blog letto 1 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario
mirada pirata
fantacucina
sport
cinèma
duende
televizione
'O Munaciell'
a lo mejor es un rincòn
Postero
Memorie del Munaciello

VAI A VEDERE

CINEMA

Arriva La Bufera
Zodiac
Manhattan
Zatoichi
l'arte del sogno
Hannibal Lecter
club silencio 1
club silencio 2
inland empire
Hero
NuovoMondo
L'ultimo bacio
spielberg
slevin
domino
sucker free city
amoresperros
prime
broken flowers
a straight story
filologia germanica zombie
volver
codice da vinci
guantanamera
hostel
crash
inside man: la 30° ora
il caimano
la promessa
Babel
Munich
Confessioni di una mente pericolosa
Bregovic
l'amico di famiglia
everything is illuminated
il diavolo veste prada
little miss sunshine
Le vite degli altri
Le conseguenze dell'amore
saturno contro
arthur e il popolo dei minimei
the departed
Crocevia della morte
blood diamond
Come Harry divenne un albero
Vertigo
le avventure acquatiche del capitan Zissou
Il mercante di pietre
Frankenstain Junior
Bobby
New York stories
Apocalypto
Le regole dell'attrazione
I falchi della notte



scrivimi qua:
mooncium@libero.it



da Libmagazine
No Country For Old Men
Sogni E Delitti: to kill or not to kill
Caos Calmo
Irina Palm, vedova delle pippe
Into The Wild
Eastern Promises
La Ragazza Del Lago
Tv-Days
Paranoid Park
L'uovo di natale
Il Beowulf del pc di Zemeckis
Niente è come sembra. L'artista e il pubblico.
Pornografia ed erotismo
Un trip da Don Chisciotte al Dr. Gonzo
Il superomismo di Danny Boyle
La festa del cinema non può accecarci
Planet Terror
Venezia, l'abboffata di ogni Crono
Il buio nell’anima
Il vortice della vita non è così asciutto
Sognando un altro sogno
Il controtempo di Kitano
Flags of our fathers
The Good Shepherd
Morricone, l’omino della musica
Saw 3, so bad
300, la levata dei figli di Serse
Inland Empire
L’ultimo re di Scozia

Clicca qui per
le mie vignette


Blog-roll

Agiamo

Aioros

Alcestis

Alterego

Angolo Di Bolina
Angolo Sbocco
Arciprete

Aronne

Arrabbiato

art.2

Baol

Barbara

Bazar

Blogodot

Bloggerperfetca

Buraku (yoshi)

Ciechielefante
CuncettaMente
Desaparecidos

Diderot

Eco di sirene

Eginone

Espressione

Formamentis

Francesco Nardi

Galatea
Giorgiodasebenico

Heartprocession

Ioguido

Jimmomo

KK

Kulturadimazza

Makia

Malvino
Marcoz

Metilparaben

Miss Welby
NickFalco

Nic Pic
Numerabile

Pasqualedigennaro

Pensatoio

PDN

Poldone
Raccoon

Raissa

Raser

Rip

Sannita

Ugolino

Unaperfettastronza

100e500mhz

         Videos 

Le favolette Dell'Elefantino
  
              clicca sull'immagine


        La Bomba

  
      clicca sull'immagine


       Alta Marea
 

      clicca sull'immagine


    La Rossa in Rosso
  
 
     
clicca sull'immagine 

     Guido Guidacciu
  
  
               clicca sull'immagine!

       God, d'oro
  
               clicca sull'immagine!
         
      Fumettini
    
  Prima parte
Italia-Francia

           clicca sull’immagine!
 


Seconda parte Italia-Francia

       clicca sull’immagine!


    
  
 



Disclaimèr
Parliamoci chiaro. Questo blog non è un albergo né un giornale. Non è una carta, non è giornaliera né qualcosa da mangiare. Questo blog rappresenta l’offesa della tecnica all’uomo, e viceversa. Non è me, non è il munaciello che vi parla, non è me che vi dico, anche perché voi non esistete che in certe vecchie cartoline. Io e  te non esistiamo e, soprattutto, non coincidiamo. Quindi nel caso in cui tu avessi qualche soddisfazione da chiedermi per cose che ho detto o fatto a te o a qualsiasi tua parente di gradevole aspetto, non hai che da dadà darmi appuntamento domattina all’alba – facciamo alle cinque che prima delle cinque la gallina non fa l’uovo e posso mai duellare a stomaco vuoto? – dietro la chiesa abbattuta e sconsolata. Oppure mi chiedi con urgente violenza di rimuovere, ed io, che so intendere senza mercanteggiare, rimuorrò.

Stesso discorso vale per le immagini, le foto, e soprattutto per le cose che non capisci. E per quelle che non capisco io. Stesso discorso non vale invece per le sparatelle dei commentatori. Quindi altro discorso:



 

Technorati Profile

CERCA