.
Annunci online

ciromonacella
'o munaciello


Diario


19 febbraio 2007

sessanta vuoti in più

                

A fronte del ricco numero di cinematografi di Napoli e provincia, e dell’ancora più abbondante quantità di sale in essi comprese, mi viene da sbattervi in faccia il misterioso dato che vede una sala una, oggi, febbraio 2007, che proietti l’ultimo di Lynch. Cento miseri posti nella più grande città del meridione del paese che dette e dettò le mosse al rinascimento. Cento miseri posti dei quali, con ovvia spiegazione e senza la minima puzza di sorpresa, ne erano occupati ben quaranta alle 15.20 di una domenica pomeriggio, piovosa al centro. Con inizio di spettacolo previsto per le 15.30. Insomma, lasagna digerendo e dirigendo Lynch. Chiasmo, si dice. Asma, invece, a sentire le due vecchie bacucche davanti a me: due donnine ricce e ossigenate di cui una, in sfoggio di foulard da reduce sessantottina con ampie conoscenze di cinema francese, già dopo venti minuti di film (chi conosce il regista sa che i primi venti minuti, ma anche quaranta, sono mozzarelline e rucola) mormora all’altra testuali parole “confusionario questo qui”. L’altra, ben più traccagnotta, a regolari intervalli di minuti cinque chiedeva del personaggio maschile in primo piano “è il marito quello?”. Sempre dello stesso. Mai che lo chiedesse dell’altro personaggio, mai. La sessantottina imborghesita annuiva con pazienza, ma ricordava con pari insolenza quanto confusionaria fosse la narrazione.
Ora io dico, belle befane che fate la sfilata di gioventù calpestando invisibili prati di crisantemi (il mio è un discorso cerebrale), ma che cazzo ci siete venute a fare al cinema oggi? Andare da Lynch è volontà. Pura e semplice. Sai che niente ti dirà della crisi mediorientale o della morte della coscienza della sinistra, niente di morti solenni e nessun amore limpido. Con Lynch devi instaurare un dialogo, mica vola colomba bianca vola?
Poi qualcuno ha abbandonato la sala. Qualche altro rifugiava al cesso in verdi lampeggianti la sua inadeguatezza. Quando le luci si sono accese certi ometti si sono guardati in cerca di pugnali e convenienti harakiri. O cacciaviti. Io sono scappato sotto la pioggia dicendomi che forse cento posti sono pure troppi. Un’intera sala è sprecata per questo pubblico, e il prossimo rinascimento non sbucherà certo dal culo di questo paese.

 

Del film ho alcune idee guida. Alcuni fili da sbrogliare. E, se la penna non mi scoppia in mano, sarò felicissimo di parlarne sul libmagazine del prossimo lunedì.




permalink | inviato da il 19/2/2007 alle 15:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (17) | Versione per la stampa
sfoglia     gennaio        marzo
 
 




blog letto 1 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario
mirada pirata
fantacucina
sport
cinèma
duende
televizione
'O Munaciell'
a lo mejor es un rincòn
Postero
Memorie del Munaciello

VAI A VEDERE

CINEMA

Arriva La Bufera
Zodiac
Manhattan
Zatoichi
l'arte del sogno
Hannibal Lecter
club silencio 1
club silencio 2
inland empire
Hero
NuovoMondo
L'ultimo bacio
spielberg
slevin
domino
sucker free city
amoresperros
prime
broken flowers
a straight story
filologia germanica zombie
volver
codice da vinci
guantanamera
hostel
crash
inside man: la 30° ora
il caimano
la promessa
Babel
Munich
Confessioni di una mente pericolosa
Bregovic
l'amico di famiglia
everything is illuminated
il diavolo veste prada
little miss sunshine
Le vite degli altri
Le conseguenze dell'amore
saturno contro
arthur e il popolo dei minimei
the departed
Crocevia della morte
blood diamond
Come Harry divenne un albero
Vertigo
le avventure acquatiche del capitan Zissou
Il mercante di pietre
Frankenstain Junior
Bobby
New York stories
Apocalypto
Le regole dell'attrazione
I falchi della notte



scrivimi qua:
mooncium@libero.it



da Libmagazine
No Country For Old Men
Sogni E Delitti: to kill or not to kill
Caos Calmo
Irina Palm, vedova delle pippe
Into The Wild
Eastern Promises
La Ragazza Del Lago
Tv-Days
Paranoid Park
L'uovo di natale
Il Beowulf del pc di Zemeckis
Niente è come sembra. L'artista e il pubblico.
Pornografia ed erotismo
Un trip da Don Chisciotte al Dr. Gonzo
Il superomismo di Danny Boyle
La festa del cinema non può accecarci
Planet Terror
Venezia, l'abboffata di ogni Crono
Il buio nell’anima
Il vortice della vita non è così asciutto
Sognando un altro sogno
Il controtempo di Kitano
Flags of our fathers
The Good Shepherd
Morricone, l’omino della musica
Saw 3, so bad
300, la levata dei figli di Serse
Inland Empire
L’ultimo re di Scozia

Clicca qui per
le mie vignette


Blog-roll

Agiamo

Aioros

Alcestis

Alterego

Angolo Di Bolina
Angolo Sbocco
Arciprete

Aronne

Arrabbiato

art.2

Baol

Barbara

Bazar

Blogodot

Bloggerperfetca

Buraku (yoshi)

Ciechielefante
CuncettaMente
Desaparecidos

Diderot

Eco di sirene

Eginone

Espressione

Formamentis

Francesco Nardi

Galatea
Giorgiodasebenico

Heartprocession

Ioguido

Jimmomo

KK

Kulturadimazza

Makia

Malvino
Marcoz

Metilparaben

Miss Welby
NickFalco

Nic Pic
Numerabile

Pasqualedigennaro

Pensatoio

PDN

Poldone
Raccoon

Raissa

Raser

Rip

Sannita

Ugolino

Unaperfettastronza

100e500mhz

         Videos 

Le favolette Dell'Elefantino
  
              clicca sull'immagine


        La Bomba

  
      clicca sull'immagine


       Alta Marea
 

      clicca sull'immagine


    La Rossa in Rosso
  
 
     
clicca sull'immagine 

     Guido Guidacciu
  
  
               clicca sull'immagine!

       God, d'oro
  
               clicca sull'immagine!
         
      Fumettini
    
  Prima parte
Italia-Francia

           clicca sull’immagine!
 


Seconda parte Italia-Francia

       clicca sull’immagine!


    
  
 



Disclaimèr
Parliamoci chiaro. Questo blog non è un albergo né un giornale. Non è una carta, non è giornaliera né qualcosa da mangiare. Questo blog rappresenta l’offesa della tecnica all’uomo, e viceversa. Non è me, non è il munaciello che vi parla, non è me che vi dico, anche perché voi non esistete che in certe vecchie cartoline. Io e  te non esistiamo e, soprattutto, non coincidiamo. Quindi nel caso in cui tu avessi qualche soddisfazione da chiedermi per cose che ho detto o fatto a te o a qualsiasi tua parente di gradevole aspetto, non hai che da dadà darmi appuntamento domattina all’alba – facciamo alle cinque che prima delle cinque la gallina non fa l’uovo e posso mai duellare a stomaco vuoto? – dietro la chiesa abbattuta e sconsolata. Oppure mi chiedi con urgente violenza di rimuovere, ed io, che so intendere senza mercanteggiare, rimuorrò.

Stesso discorso vale per le immagini, le foto, e soprattutto per le cose che non capisci. E per quelle che non capisco io. Stesso discorso non vale invece per le sparatelle dei commentatori. Quindi altro discorso:



 

Technorati Profile

CERCA